Lo scorso 16 febbraio il Ministro dell’ambiente ha finalmente dato il via agli incentivi promossi dal protocollo di Kyoto, ben 600 milioni di euro per finanziare le opere destinate alla riduzione di gas serra e quindi al risparmio energetico. Dal 16 di marzo è possibile entrare in possesso di questi fondi presentando una semplice richiesta via web.

Ma chiariamoci un attimo le idee: chi è che può usufruire del fondo? Di quanti soldi possiamo disporre? Quali sono gli interventi che possono permetterci di sfruttare questo fondo?

Possono usufruire del fondo: le persone fisiche, gli enti giuridici privati, le imprese private, soggetti pubblici e anche condomini.

  • Possiamo finanziare attraverso questo fondo tutte le opere destinate al risparmio energetico e all’incremento della efficienza energetica per gli usi finali dell’energia.  Nel dettaglio si possono finanziare tutti quegli interventi sugli involucri degli edifici già esistenti o in costruzione, chiusure trasparenti comprensive di vetri e infissi, chiusure apribili o assimilabili, come le vetrine dei negozi. Inoltre si possono finanziare singoli interventi.
  • Climatizzazione diretta tramite teleriscaldamento da impianti di  cogenerazione con potenza fino a  500 KW, alimentati a gas naturale. Anche l’allacciamento e l’allacciamento agli edifici, rientrano nell’incentivo.
  • Climatizzazione edifici geotermici a bassa entalpia, fino a 1MW termico
  • Impianti di cogenerazione di potenza nominale fino a 5 MW, solo per soggetti pubblici.

Tutti gli incentivi sono cumulabili con gli altri incorso, validi per lo stesso anno. quindi anche con le tariffe agevolate come quelle del conto energia e gli incentivi per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.

Come accedere al finanziamento:

Dovrete compilare la domanda online sul sito web di Cassa Depositi e Prestiti, stamparla e inviarla mezzo raccomandata con tutti i documenti necessari all’indirizzo fornitovi al momento della registrazione.

La durata dei finanziamenti va dai 3 ai 6 anni per le persone fisiche, mentre fino a 15 anni per gli enti pubblici. Il tasso agevolato è dello 0.50%. alcune regioni tra l’altro, eseguono autonomamente il protocollo, facilitando e sveltendo di molto le cose.

Photo Credit: © fonti rinnovabili– Google.com

Post By Francesca Oliva (91 Posts)

Web Writer Freelance che si sveglia al mattino con un solo pensiero: scrivere. Tra le tante collaborazioni, per eTerra si occupa di Ecologia e Risparmio energetico, due delle sue grandi passioni.

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