Ricordate il nostro articolo sulle pompe di calore e come migliorassero il risparmio energetico? Oppure ricordate il nostro post dedicato alla puntata di ‘Presa diretta’, dove le pompe di calore sono protagoniste? Comunque sia, oggi vi spiegheremo come scegliere la pompa di calore in maniera da sfruttarne tutte le potenzialità per raggiungere il massimo risparmio energetico.  

Quando si decide di acquistare una pompa di calore si deve fare particolare attenzione a determinati fattori. Osserviamo quali sono.

Classe energetica: è il parametro che indica il rendimento energetico dell’apparecchiatura. Come per gli elettrodomestici tradizionali, viene indicata con lettere dalla G (la più bassa) alla A (la più alta) e allo stesso modo una classe bassa sarà più economica, ma costerà di più nell’uso. Per le abitazioni private ovviamente viene consigliato l’acquisto di un pompa di calore di classe energetica alta o medio alta, in modo che i costi di consumo si abbassino.

Ma la classe energetica è molto importante anche dal punto di vista ecologico, infatti gli apparecchi a classe energetica più alta, che sono anche i più moderni, usano un gas refrigerante diverso rispetto ai ‘cugini’ con rendimento più basso, molto più ecologico.

Sistemi ad inverter: la tecnologia dei sistemi ad inverter, indica la presenza di un compressore associato ad una sofisticata elettronica. Questo permette di migliorare di molto il comfort perché la temperatura viene modulata in maniera continua, a seconda della differenza esterno/interno, senza picchi di corrente necessari per i sistemi tradizionali, in cui invece l’apparecchio si accende e si spegne ogni volta. Inoltre la temperatura in uscita non presenta sbalzi.

Scegliere una pompa di calore con sistema ad inverter, vi farà consumare anche meno corrente elettrica visto che non c’è spunto elettrico ( picco di assorbimento della corrente elettrica nel momento dell’accensione). Inoltre ha una efficienza elettrica molto alta, questo comporterà pochissimo consumo di energia soprattutto a caldo (lavorazione a regime).

Ci sono altre peculiarità di cui dover tener conto, legate più alle esigenze personali che alla tecnologia.

Sistema monosplit o multisplit: in entrambi questi sistemi si utilizza un solo compressore. Questo è un vantaggio perché meno compressori significa avere meno macchine esterne. Questo implica che l’apparecchio possa funzionare solo in parte, facendo calare il rendimento della pompa di calore.

Sistema ad acqua : è il sistema usato per il riscaldamento tradizionale oppure radiante a pavimento. Viene fatta scaldare l’acqua e questa poi entra in circolo nell’impianto esattamente come succede in una caldaia tradizionale.

Sistema a ventilconvettori: il calore viene trasmesso attraverso aria calda in uno o più condotti.

Ovviamente la scelta va fatta in base alle esigenze, a seconda dello spazio a disposizione e del tipo di impianto che si intende realizzare.

Photo Credit: © Pompa di Calore – Google.com

Post By Francesca Oliva (91 Posts)

Web Writer Freelance che si sveglia al mattino con un solo pensiero: scrivere. Tra le tante collaborazioni, per eTerra si occupa di Ecologia e Risparmio energetico, due delle sue grandi passioni.

Website: →

Connect

Aspetta! Ti potrebbe anche interessare: