Già in altre circostanze abbiamo osservato insieme quanto sia fondamentale assicurare un buon isolamento termico e acustico all’interno delle nostre case. Un aiuto in tal senso può venire senza dubbio dalla bioedilizia, una scienza recente che in poco tempo ha rivoluzionato il modo di concepire e costruire le abitazioni. Lo scopo principale è preservare l’ambiente e allo stesso tempo garantire all’uomo anche una buona qualità della vita. Per fare questo, la bioedilizia fa riferimento a numerosi prodotti naturali ed ecologici. Avete mai sentito parlare del kenaf?

Il kenaf, nome scientifico Hibicus Cannabinus, è una fibra vegetale che come il cotone appartiene alla famiglia delle Malvacee. La storia del kenaf ha inizio in tempi remoti: se ne ipotizza l’utilizzo addirittura oltre duemila anni già prima quindi della nascita di Cristo. In passato si ricorreva a questa pianta per ricavarne le fibre, utili per realizzare manufatti, ma anche tessuti. È una pianta molto diffusa nei Paesi dell’America latina, ma da qualche tempo è coltivata anche in Italia, soprattutto nella pianura padana.

La semina avviene di norma nel mese di marzo, mentre con la raccolta si procede nel mese di novembre. Per lo sviluppo, la pianta non richiede il ricorso a pesticidi. Alcuni ritengono che il kenaf sia un lontano parente della canapa, tuttavia rispetto a quest’ultima il kenaf può essere coltivato senza alcun tipo di problema, poiché privo di THC (tetraidrocannabiolo) presente invece nella canapa.

La pianta si presenta con steli molto sottili, una volta raccolta in piena fioritura si procede con l’essicazione del raccolto, fase che di solito avviene all’aria aperta. In seguito si procede alla macerazione che consente di far separare le fibre dalle altre parti della pianta. Le fibre vengono per gran parte unite in pannelli di vario spessore, facendo ricorso a un’operazione di pressatura o intreccio: sono ecologiche e quindi riciclabili con estrema facilità dopo l’utilizzo, questa caratteristica non inficia l’integrità in quanto non è sensibile all’azione di eventuali insetti o roditori. Questi pannelli possono essere impiegati nelle nostre abitazioni per assicurare l’isolamento termico e acustico delle mura domestiche.

Garantire un buon isolamento permette di avere un ambiente con un clima costante sia durante la stagione estiva sia in inverno, e allo stesso tempo elimina fattori fastidiosi e nocivi quali sono le muffe. L’ideale è installarlo all’interno di intercapedini o impiegarlo per realizzare dei controsoffitti. Allo stesso tempo attenua la trasmissione di rumori e suoni da un ambiente all’altro della casa o tra diverse abitazioni.

Photo Credit © kenaf – ecologiaedesign.com

Post By Angela (111 Posts)

Aspirante giornalista, scrive per passione praticamente da sempre. Sensibile alla tutela del consumatore, per eTerra si occupa di Risparmio Energetico

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