Finalmente è arrivata l’estate!!! E con il caldo, è arrivata anche l’esigenza di innaffiare le piante dell’orto e del giardino, e , come sapete bene, noi siamo particolarmente attenti a non sprecare la preziosissima acqua potabile.

Dopo avervi raccontato in più occasioni, come riciclare l’acqua piovana e utilizzarla per  innaffiare o lavare l’auto o ancora per mandare gli elettrodomestici, oggi vi spieghiamo come non sprecarla. Eh, sì: l’acqua è un bene che non va sprecato, neppure se di recupero, come quella riciclata grazie a particolari impianti di raccolta.

Ecco per voi alcune regole base per esser sicuri di risparmiare acqua durante l’innaffiatura.

Prima di tutto annaffiate solo nelle ore più fresche della giornata, cioè al mattino e alla sera. Evitate le ore più calde, non solo perché il calore fa evaporare l’acqua, ma anche perché le piante con il gran caldo, riposano le radici e meglio non stressarle.

Se possibile usate timer e impianti adeguati, in maniera tale da limitare al massimo lo spreco di acqua. Allo stesso modo, per innaffiare i vasi, ad esempio, usate i dispositivi goccia a goccia, che permettono alle piante di assimilare solo la quantità d’acqua necessaria, lasciando quella in più per scorta all’occorrenza.

Quando possibile sfruttare la tecnica della pacciamatura. In cosa consiste? Nel coprire il terreno intorno alle coltivazioni con materiali organici, come foglie, rametti o fibra di cocco, che mantengono l’umidità e permettono di ridurre le innaffiature. Inoltre questa tecnica permette anche di limitare la crescita di piante infestanti, aiutandovi a limitare l’uso di pesticidi, che comunque non andrebbero mai utilizzati.

Annaffiate bene. Molto meglio annaffiare non troppo spesso, ma abbondantemente, in modo che l’acqua raggiunga le radici e doni loro il sollievo cdi cui necessitano. Annaffiare più volte al giorno con scarse quantità di acqua, non serve al benessere delle vostre piante e finirete anche con lo sprecare più acqua.

Usate il compost per arricchire il terreno in modo che la capacità di assorbimento del terreno sia ancora più alta. Il terreno sarà in grado di trattenere l’acqua in attesa dell’innaffiatura successiva.

Ricordatevi anche di usare l’acqua di cottura delle verdure per innaffiare le piante in vaso, anche quelle fiorite, perché sono ricche di nutrienti.

Insomma, con qualche piccolo accorgimento, risparmiare acqua è possibile. Perché non seguirli?

Post By Francesca Oliva (91 Posts)

Web Writer Freelance che si sveglia al mattino con un solo pensiero: scrivere. Tra le tante collaborazioni, per eTerra si occupa di Ecologia e Risparmio energetico, due delle sue grandi passioni.

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