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Nell’ oggi cammina già il domani “: parlava così Samuel Taylor Coleridge, poeta e filosofo inglese del XIX secolo, considerato uno degli storici fondatori del Romanticismo inglese.

Difficile dare torto a Coleridge ed al suo aforisma, così pieno di lucidità e profonda visione del mondo: è nell’oggi infatti, cioè nel presente, che cammina ovveronasce e si forma il domani, il futuro. Da dove deriverebbe infatti il futuro se non dal presente, dall’hic et nunc, cioè dal qui ed ora? Sarebbe impossibile dare una risposta, se non eventualmente adducendo una improbabile provenienza dal nulla.

Ecco dunque che una volta spiegata, anche filosoficamente, l’intima connessione esistente tra presente e futuro, si mostra in tutta la sua evidenza come sia importante e vitale iniziare a pensare al futuro già nel qui, nel presente, per rendere sempre più prospero e roseo il futuro.

In particolare, uno dei modo più intelligenti di pensare al futuro già nel presente è quello di installare degli impianti fotovoltaici, ovvero dei dispositivi in grado di trasformare l’energia solare in energia elettrica mediante il c.d. “effetto fotovoltaico”.

L’intelligenza di tali impianti, come del resto accade nella maggior parte dei casi, sta tutta nella loro semplicità: essi, infatti, attraverso delle cellule apposite, sono in grado di sfruttare una delle risorse naturali più preziose ed importanti che possediamo, il sole, per trarne energia. Il tutto, per giunta, senza inquinamento.

L’energia che viene in tal modo prodotta, infatti, è energia pulita, poiché il suo meccanismo di produzione non comporta alcun impatto ambientale né emissioni di sostanze nocive.

Anzi, da recenti studi è stato calcolato che per ogni kWh prodotto si evita l’emissione di circa 700 grammi di anidride carbonica, oltre che di numerosi altri gas inquinanti e responsabili dell’effetto serra.

La scelta del fotovoltaico, dunque, si giustifica anche e soprattutto in favore dell’ambiente, bene collettivo e di tutti, a vantaggio delle generazioni future e di quelle attuali; si tratta quindi di una scelta dettata anche dalla responsabilità verso la società (la c.d. responsabilità intergenerazionale), il suo progresso e sviluppo.

Eppure, ciò nonostante, la tutela dell’ambiente non è l’unico vantaggio garantito a chi sceglie il fotovoltaico. Con un simile impianto, infatti, vengono notevolmente ridotti, se non azzerati, i costi delle bollette e dell’energia elettrica, poiché quest’ultima viene auto-prodotta e quindi immediatamente consumata. Inoltre, poi, considerando l’aumento della inflazione, il risparmio assicurato rispetto all’importo delle bollette risulta incrementato, specialmente in una prospettiva di lungo periodo.

Dei vantaggi correlati al fotovoltaico, del resto, non si sono accorti soltanto i singoli individui, ma anche gli apparati legislativi. Infatti, al fine di favorire l’ambiente ed i bassi consumi di CO2, fino al 31/12/2015 all’acquisto di un impianto fotovoltaico sono collegate delle detrazioni fiscali del 50%, adducendo così risparmio al risparmio. Senza contare, infine, che il valore commerciale di un immobile dotato di impianti fotovoltaici risulta notevolmente maggiore rispetto ad uno sprovvisto, con variazioni in base alla potenza dell’impianto e alla sua durata, all’energia prodotta ed al costo della stessa.

D’altronde, proprio in tema di energia prodotta, negli ultimi tempi si sta sviluppando una novità interessante del settore, in grado di venire incontro alle esigenze di ciascuno. Qualora, infatti, l’energia prodotta dagli impianti risulti abbondante e superflua per l’uso domestico ed abitativo, è ormai possibile rivendere la quantità in eccesso, trasformando così addirittura il risparmio (già garantito) in un possibile business.

Insomma, i vantaggi legati al fotovoltaico sono molteplici e validi allo stesso tempo.

Spesso, come unico limite viene addotto soltanto l’eccessivo costo legato al loro acquisto: si tratta, tuttavia, di un motivo non troppo fondato ed ostacolante, poiché a ben pensarci il costo sostenuto per l’installazione è piuttosto un investimento (ed anche redditizio) che viene fatto. Un investimento, dicevamo, in grado di ripagarsi in pochi anni e capace di generare guadagni netti per gli anni seguenti, oltre ad essere un investimento sull’ambiente e la salute.

In poche parole, quindi, un investimento sul futuro. E quindi, come tale, forse il miglior modo per far camminare il domani già nell’oggi, come diceva Coleridge.

 

Post By Angela (111 Posts)

Aspirante giornalista, scrive per passione praticamente da sempre. Sensibile alla tutela del consumatore, per eTerra si occupa di Risparmio Energetico

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