È la primavera la stagione giusta per scegliere l’impianto di condizionamento, non lo sapevate? La ragione è molto semplice. Nei mesi primaverili i prezzi sono ancora gestibili, e non subiscono l’inevitabile rincaro dei mesi estivi, quando la domanda raggiunge, e a volte supera, l’offerta.

Ma cosa dobbiamo considerare quando ci troviamo a scegliere un condizionatore? Prima di tutto il volume delle stanze da raffrescare, considerandone anche la forma. Spigoli e colonne infatti, possono deviare il flusso dell’aria e rendere meno efficiente il condizionamento. Considerate anche la posizione in cui intendete installarlo. Meglio che non riceva sole diretto e che non sia troppo vicino ad altre apparecchiature elettroniche.

Ma la domanda che dovrete farvi prima fra tutte è certamente questa: condizionatore o climatizzatore?

Il condizionatore ha il potere di raffrescare l’ambiente grazie alla emissione di aria fredda, il climatizzatore è anche in grado di riscaldare la stanza in inverno, ha quindi una efficienza migliore. Certo è che il prezzo è sostanzialmente diverso.

Mettiamo il caso che scegliate il condizionatore. La domanda a questo punto è un’altra: portatile o da muro?

Se dovete riscaldare un solo ambiente, il condizionatore portatile potrebbe fare al caso vostro. Ha la necessità di una presa d’aria, che potrebbe anche essere ricavata alla finestra, ma è sia economico che funzionale. Potete spostarlo da una stanza all’altra e rinfrescare via via le zone che vi interessano. Certo, è ingombrante e non sempre bello da vedere.

Usare invece un sistema da parete monosplit o multisplit è molto meno invadente e certamente più comodo. Viene posizionato un compressore esterno all’abitazione e internamente viene installata l’apparecchiatura attaccandola alla parete. Certo, costano un po’ di più, anche perché si devono fare un poi’ di opere murarie, seppur limitate, ma il lavoro è certamente più pulito.

Una volta deciso il tipo di condizionatore dovrete certamente concentrarvi sul modello. Quali sono le caratteristiche che deve avere un buon condizionatore?

 Silenziosità: sarebbe bene che i livelli di decibel del vostro apparecchio fossero compresi tra 26 e 37 db per la unità interna, e massimo 48 db per quella esterna.

Potenza: la capacità di raffreddamento di misura in Btu/h. più alto è il valore e più è potente il condizionatore. Ottimi valori sono compresi tra 11 e 14 mila Btu/h per un appartamento piccolo di 40 mq.

Coefficiente di rendimento: Cop, indica l’efficienza energetica. Più è alto questo valore e migliore sarà il rapporto tra costi e benefici dell’impianto.

Consumo: il consumo normale di un condizionatore in una giornata medio calda è di 0.4 KW/h

Marchio: meglio scegliere una azienda certificata. Prima di tutto perché la certificazione è garanzia di qualità, e poi perché con se portano rispetto per l’ambiente, il che non guasta mai.

Funzionalità: scegliendo ad esempio, se il vostro budget lo consente, un impianto che sia anche deumidificatore, porterà non pochi benefici all’ambiente che vi circonda.

Filtri antipolline: filtrano l’aria rendendola migliore anche per le persone allergiche. Vivamente consigliati.

Inverter: grazie a questa tecnologia manterrete la vostra abitazione sempre alla stessa temperatura, e inoltre risparmierete non poca energia, il che non guasta mai. Se potete permettervela, inseritela nel vostro impianto e considerate che nel lungo periodo la ripagherete con l’energia risparmiata.

Insomma, qualunque sia il vostro desiderio e la vostra esigenza, l’impianto di condizionamento questa estate vi servirà. Meglio pensarci per tempo.

Photo Credit: © Condizionatore – StockValue.com

Post By Francesca Oliva (91 Posts)

Web Writer Freelance che si sveglia al mattino con un solo pensiero: scrivere. Tra le tante collaborazioni, per eTerra si occupa di Ecologia e Risparmio energetico, due delle sue grandi passioni.

Website: →

Connect

Aspetta! Ti potrebbe anche interessare: