Abbiamo spesso evidenziato come sia fondamentale in casa fare attenzione ai consumi e all’uso delle diverse apparecchiature. Risparmiare energia infatti, fa bene non solo all’ambiente, ma anche al portafogli. E inoltre evita di farci avere grosse e spiacevoli sorprese in bolletta. Ma può anche capitare che le fatture, ad esempio quelle relative all’utenza del gas, siano errate e riportino dei consumi che non corrispondono a quelli registrati nel contatore.

Cosa fare? Per prima cosa niente panico, ci può essere un errore: anche le grandi aziende sbagliano, non sono infallibili. Per questo è sempre importante monitorare i propri consumi, facendo delle letture periodiche del contatore: in questo modo avrete sempre sotto controllo l’andamento dei vostri consumi. Letture magari fatte ogni primo del mese e registrate su apposito taccuino.

Nell’ipotesi in cui i consumi conteggiati in fattura non combacino con quelli indicati nel contatore, ai clienti è riconosciuta la possibilità richiedere una rettifica della fattura ritenuta errata. Il cliente quindi dovrà inviare apposita richiesta scritta di rettifica.

Nella comunicazione, oltre all’oggetto della richiesta, si dovranno indicare tutti gli elementi utili all’identificazione dell’utenza: quindi il nominativo del titolare, recapiti telefonici fino a codice cliente e nel caso dell’utenza del gas anche il codice del punto di riconsegna PDR, che indica la collocazione fisica dell’utenza.

A seguito di tale comunicazione, il venditore è tenuto a dare risposta scritta e motivata, spiegando anche nel dettaglio l’esito degli accertamenti condotti in ragione della richiesta di rettifica effettuata dal cliente. Se l’azienda dovesse ritardare nel fornire una risposta, al cliente non è riconosciuto alcun indennizzo, ma può rivolgersi all’Autorità per l’energia. Quest’ultima potrebbe adottare delle misure sanzionatorie.

Se poi il venditore dovesse riconoscere l’errore, allora al cliente spetterà il rimborso delle somme versate e non dovute, e una serie di indennizzi. Ma può anche capitare che la risposta non arrivi affatto o non risulti soddisfacente. Allora il cliente potrà rivolgersi anche allo Sportello per il consumatore (numero verde 800.166.654) per avere informazioni utili in materia e consigli utili per tutelarsi al meglio. In alternativa i clienti potranno richiedere assistenza a una delle associazioni dei consumatori operanti su tutto il territorio nazionale. In quest’ultimo caso tramite le associazioni è possibile promuovere anche la procedura di conciliazione, che mira a trovare una risoluzione bonaria della controversia tra cliente e azienda. In tal caso associazione e azienda firmano un apposito protocollo per trattare casi del genere.

 

Photo Credit: © Fatture – iolowcost.it

Post By Angela (111 Posts)

Aspirante giornalista, scrive per passione praticamente da sempre. Sensibile alla tutela del consumatore, per eTerra si occupa di Risparmio Energetico

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