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Negli ultimi anni si sente parlare sempre più spesso, in dibattiti, programmi elettorali o convegni di lavoro, della necessità di far uso e di valorizzare le energie alternative.

Si dice, quindi, e spesso a ragione, che le energie alternative sono il nostro futuro, che possono cambiare aspetti primari e sostanziali della nostra vita, e che è necessario sensibilizzare la stessa opinione pubblica ad una tematica così importante e delicata.

Ma cosa sono, di fatto, queste energie alternative?

Per semplificare, e rendere quindi più comprensibile un argomento che spesso rischia anche di scivolare nel tecnicismo, possiamo dire che le energie alternative sono generalmente tutte quelle tipologie di energia che non derivano dall’utilizzo di combustibili fossili o nucleari (che rappresentano, invece, le c.d. fonti di energia classiche o tradizionali).

Posta, quindi, questa prima classificazione generale, occorre precisare che le energie alternative non vanno confuse con le energie c.d. rinnovabili, le quali rappresentano soltanto una sottoclasse, una species del più ampio genus energie alternative.

Esempi di energie alternative possono essere, dunque, l’energia idroelettrica, geotermica, marina, eolica, solare, ma anche l’energia derivante da dissociazione molecolare o ricavata da biomassa e biogas. Insomma, qualsiasi, e sottolineiamo, qualsiasi forma di energia che non derivi dall’utilizzo di combustibili fossili o nucleari.

Negli ultimi anni, poi, il progressivo evolversi della tecnologia e dell’innovazione ha portato allo sviluppo di forme di energie alternativa ancora più variegate e disparate, consentendone così un notevole aumento di produzione.

Così, è stato recentemente scoperto che forme di energia possono essere ricavate anche da una particolare tipologia di carta da parati, attraverso un attento studio condotto da un centro specializzato in Finlandia, o anche, sorprendentemente, sfruttando le proprietà biochimiche della sabbia.

Ora, naturalmente la maggior parte di noi non possiede né le conoscenze tecniche né i meccanismi di sperimentazione adatti per lanciarsi in simili importanti scoperte.p>

Esiste, tuttavia, ed è tutt’altro da disprezzare, la possibilità di rifarsi alle consuete e ormai conosciute forme di energia alternative, partendo da quella solare su tutte.

Attraverso la semplice installazione di un impianto fotovoltaico sul tetto della propria casa, ad esempio, chiunque ha la possibilità di risparmiare energia e contribuire così allo sviluppo della sostenibilità e dell’efficienza energetica.

Sono infatti molteplici, oramai, le aziende che si occupano di impianti di questo tipo, sempre più richiesti sul mercato attuale.

Un modo intelligente, ad esempio, è quello di provvedere alla progettazione dell’impianto solare con Ecosost, in grado di localizzare la posizione dell’utente e di indicare lui le aziende limitrofe specializzate nel settore.

Affidarsi a dei professionisti, infatti, in questi casi è sempre consigliato: ne va dell’efficienza dell’impianto e quindi anche del risparmio energetico assicurato da una simile scelta.

Post By Angela (111 Posts)

Aspirante giornalista, scrive per passione praticamente da sempre. Sensibile alla tutela del consumatore, per eTerra si occupa di Risparmio Energetico

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