Negli ultimi tempi l’edilizia ecosostenibile sta facendo passi da gigante. Si tratta di un nuovo modo di costruire, che utilizza materiali alternativi e spesso insoliti. Un’innovazione insomma, finalizzata innanzitutto al rispetto dell’ambiente, riducendo quindi l’impatto ambientale degli edifici e ove possibile utile per assicurare anche il risparmio energetico.

Tra i prodotti diversi che si trovano spesso in natura c’è il bambù. Se in Europa fino a qualche tempo fa era poco conosciuto e quindi impiegato per costruire case, il bambù ha invece da sempre grande diffusione in Oriente nei Paesi dell’America Latina. Il vantaggio in questi luoghi è certo quello di reperirlo con facilità, dato che proprio in queste zone il bambù cresce in grande abbondanza. Qui è impiegato in particolare per costruire delle case low cost o addirittura costo zero. Anche l’Italia sembra mostrare ora un certo interesse per questo elemento naturale. Nel nostro paese infatti sono presenti già diversi importatori di bambù, e altri invece hanno deciso di iniziare anche a coltivarlo dando vita a vivai specializzati. Una Regione che ha deciso di investire in questa risorsa è senza dubbio la Sicilia.

Al tatto il bambù risulta molto leggero e resistente. Appartiene alla grande famiglia delle graminacee e quindi ha la capacità di rigenerarsi con molta facilità e soprattutto rapidità. In media cresce di diversi millimetri ogni giorno e raggiunge la massima dimensione nel giro di tre anni. Una volta raccolto di norma viene messo ad asciugare sotto il sole, e prima di essere impiegato è sottoposto a dei trattamenti, utili per evitare che gli insetti o altro possano rovinarne l’integrità.  Costituisce poi un validissimo sostituto del legno, e la sua composizione ne permette anche un facile trasporto.

Di norma molto resistente, il bambù tende a essere definito “acciaio vegetale”, che si adatta alla costruzione di diversi tipi di strutture.

L’uso che si può fare del bambù è piuttosto ampio, non solo in fase di progettazione e costruzione di edifici o porzioni degli stessi, ma anche per l’arredo interno e esterno. È impiegato in particolare per la produzione di pannelli in laminato utili soprattutto per le pavimentazioni e porte, ma anche per travi o colonne. Per l’esterno può trovare collocazione sotto forma di diversi complementi d’arredo per il giardino.

Oltre ad avere un uso alquanto versatile, il bambù risulta anche abbastanza economico. Si stima infatti che gli edifici realizzati con questo materiale ecologico, possano arrivare a costare addirittura anche un terzo di quelli normali.

Photo Credit © bambù – blogfactory.it

Post By Angela (111 Posts)

Aspirante giornalista, scrive per passione praticamente da sempre. Sensibile alla tutela del consumatore, per eTerra si occupa di Risparmio Energetico

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