Ricordate il nostro articolo su come innaffiare orto e giardino sfruttando il massimo risparmio energetico? Bene, oggi vogliamo entrare ancor più nel dettaglio e portarvi vere testimonianze di impianti realizzati proprio con questo scopo.

 

Tanto per cominciare ricordiamo un aspetto importantissimo: l’acqua potabile non è indispensabile per l’orto. Nel senso, che per innaffiare, va benissimo l’acqua piovana, non è necessario sprecare costosissima e pulitissima acqua del rubinetto.

Ma è possibile utilizzare le acque del tetto per innaffiare e questo lo sappiamo bene noi, che siamo sempre attenti all’ambiente e alla sua salvaguardia. L’acqua piovana può essere usata sia per le piante del giardino o dell’orto, che per lavare la macchina, ad esempio, o ancora per mandare lo scarico del wc. Soldi risparmiati e ambiente migliorato. Mica poco, no?

E non solo. L’acqua potrà essere utilizzata anche per la climatizzazione dell’edificio, piuttosto che per l’impianto termico. Calcoli alla mano, ognuno di noi usa in capo all’anno, almeno 150 litri di acqua potabile. Ma quanti vengono usati esclusivamente per lavarsi e bere? Beh, secondo alcune ricerche, almeno la metà di questa acqua è sfruttata per giardini, auto, water, lavatrice e chi più ne ha più ne metta.

Ma il modo per risparmiare acqua e soldi, c’è e si chiama impianto di raccolta delle acque del tetto. Alcune aziende rinomate a livello internazionale, hanno studiato appositamente per queste esigenze, un impianto capace di recuperare l’acqua dal tetto e distribuirla all’interno dell’abitazione per alimentare ad esempio gli elettrodomestici, ma anche all’esterno per innaffiare il giardino.

Il sistema è costituito da un serbatoio che può essere all’occorrenza interrato, realizzato in materiale plastico capace, pensate, di contenere dai 2.000 ai 9.000 litri di acqua. Il serbatoio mostra in superficie, ovviamente, un pozzetto di ispezione e anche una presa d’acqua con galleggiante per prelevare acqua in tutta tranquillità.

Inoltre questo tipo di serbatoio è collegato in parallelo con l’impianto tradizionale delle casa tramite un gruppo di pompaggio e regolazione, il che permette di usare la lavatrice ogni volta che si vuole… tanto l’acqua non si paga!

In commercio si possono trovare sia serbatoi da interrare che serbatoi da esterno, semplicemente da sistemare a fianco alla gronda per la massima praticità.  I costi? A seconda dell’impianto e della capacità si può superare tranquillamente i 2000 euro, ma in poco tempo si recupereranno.

Il consiglio in più: se state ristrutturando casa o la state costruendo, pensate fino da adesso a come sistemare l’impianto… farlo in un secondo momento sarà molto più dispendioso.

Post By Francesca Oliva (91 Posts)

Web Writer Freelance che si sveglia al mattino con un solo pensiero: scrivere. Tra le tante collaborazioni, per eTerra si occupa di Ecologia e Risparmio energetico, due delle sue grandi passioni.

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