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Da quando, nel dicembre 2014, il governo Renzi ha decretato l’aumento dell’IVA sul pellet dal 10 al 22%, tutti temevano che il suo utilizzo sarebbe crollato in quanto non più conveniente.
Nonostante questo, però, l’Italia rimane il paese europeo con il maggio consumo di pellet.

Grazie all’enorme diffusione delle stufe a pellet, infatti, migliaia di famiglie italiane scaldano ogni anno la propria casa con l’uso esclusivo del pellet ed in questo articolo vedremo come trovare pellet a prezzi bassi con l’aiuto di uno dei principali siti italiani dedicato al mondo del pellet.

Innanzitutto bisogna dire una cosa, ovvero che il prezzo al kg del pellet è molto basso e, per quanto si possa ammortizzare il costo del trasporto su una grossa quantità di pellet, le spese del viaggio rimangono quelle che incidono maggiormente sul prezzo finale del pellet che il consumatore deve pagare.

Per questo motivo, il trasporto è uno dei fattori che bisogna cercare di limitare il più possibile quando trattiamo con qualche azienda che si occupa della vendita di pellet.

Spesso,capita di trovare pellet d’importazione (quasi sempre si tratta di pellet austriaco, canadese o ucraino) a dei prezzi molto più bassi di quelli che siamo soliti vedere. Il problema è che, quando si va a sommare le spese di trasporto di questo pellet, lo rendono un prodotto economicamente svantaggioso.

Un’altra cosa da tenere in considerazione, è di cercare sempre di risparmiare sul pellet andando alla ricerca di pellet in offerta o del pellet prestagionale. Come tutti i mercati, infatti, anche quello del pellet è soggetto ai rincari stagionali e, acquistando pellet fuori stagione o di surplus produttivi, è molto più facile trovare prezzi del pellet contenuti rispetto a quelli che le aziende applicano nei mesi invernali.

Oltre a questo, è importante notare anche che non tutti i pellet sono uguali e che i prezzi del pellet bassi non garantiscono il risparmio. Se acquistiamo un pellet di bassa qualità, infatti, per produrre la stessa quantità di calore che produce un prodotto di qualità più alta avremo bisogno di consumare una quantità maggiore di pellet. È chiaro che, in questo caso, il risparmio che abbiamo spuntato sul prezzo va perso nel momento in cui ci causa un maggior consumo di materiale.

Per avere una garanzia riguardo alla qualità del pellet che stiamo per comprare è utile fare riferimento alle certificazioni internazionali. En Plus 1, En Plus 2 o SCS non sono semplicemente delle sigle burocratiche da apporre sui sacchi di pellet ma delle normative che ci garantiscono che il prodotto che stiamo acquistando è un prodotto di qualità e che brucia in modo efficiente, come solo il miglior pellet sa fare.

Post By Angela (111 Posts)

Aspirante giornalista, scrive per passione praticamente da sempre. Sensibile alla tutela del consumatore, per eTerra si occupa di Risparmio Energetico

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