Il pellet è un combustibile ecologico di ultima generazione che sta riscuotendo sempre più successo. Perché è economico e ha un rendimento termico elevato. Inoltre è completamente inodore e quindi ha piano piano preso posto tra i combustibili ecologici per eccellenza.

Tutti noi lo abbiamo presente perché certamente ci è capitato di vedere un sacco di pellet, magari al supermercato, quindi abbiamo ben presente di cosa stiamo parlando. Il pellet è formato da tanti cilindretti della misura circa di  13 mm, dal diametro di circa 8 mm, realizzati con gli scarti del legno. Ok, ma come si fa il pellet?

Il pellet viene preparato industrialmente in maniera del tutto meccanica. Gli scarti della lavorazione del legno, quindi trucioli e segatura, vengono messi in una apposita macchina e compressi meccanicamente in presenza di acqua. La compressione fa uscire da una apposita trafila, i cilindretti così come li conosciamo noi. Questa operazione viene effettuata ad alte temperature. La temperatura elevata fa in modo che si scingano determinati elementi, come la lignina, che una volta scaldata, funziona da collante e unisce il tutto. Una volta usciti dalla trafila, i cilindretti si raffredderanno. Dunque, la combinazione tra la pressatura e il raffreddamento rende il pellet solido e corposo.

Alcuni anni fa, nel 2009 per la precisione, uno strano avvenimento fece credere che il pellet contenesse sostanze nocive, il cesio 137, un elemento di origine nucleare. Fu un brutto errore che al momento riguardò solamente il pellet proveniente dal Baltico, e attirò l’attenzione dei consumatori su questo nuovissimo combustibile ecologico. La paura inizialmente fu grande e partirono immediatamente controlli e ritiri della merce su tutto il territorio nazionale. Fortunatamente dopo una serie di controllo mirati, si scoprì che la quantità di cesio era talmente ridotta da non poter dare luogo a nessun problema per la salute umana.

E così il pellet riguadagnò il posto che gli spetta tra i combustibili ecologici più diffusi nel nostro pianeta. Un posto che si merita, perché, come abbiamo sottolineato, il pellet è ecologico, non emana odore e ha un grande rendimento termico. Inoltre lestufe a pellet hanno costo contenuto rispetto alla tecnologia di cui si avvalgono. Possiamo scegliere tra stufe in grado di scaldare per convezione, oppure stufe capaci di mandare l’intero impianto di riscaldamento della casa, attraverso l’uso dei normali termosifoni. Il pellet è uno dei combustibili per eccellenza, che ha preso pienamente il posto di quelli tradizionali in molte realtà. Appartamenti di città o vecchie cascine ristrutturate, sono sempre di più le strutture abitative che  hanno scelto il pellet al posto del riscaldamento tradizionale. E voi che state aspettando?

Foto: stroi.net

Post By Francesca Oliva (91 Posts)

Web Writer Freelance che si sveglia al mattino con un solo pensiero: scrivere. Tra le tante collaborazioni, per eTerra si occupa di Ecologia e Risparmio energetico, due delle sue grandi passioni.

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