Fare eseguire una certificazione energetica della nostra abitazione, ha un costo che si aggira intorno ai 300 euro. Ma purtroppo qualcuno conosce il metodo per aggirare l’ostacolo.

Come vi abbiamo già spiegato nel precedente articolo riguardo la certificazione energetica, la normativa non è regolata, salvo che in Lombardia da alcun tipo di sanzione. Questo porta molti cittadini, ma anche costruttori, ad adottare delle tecniche che permettano loro di non dover sostenere i costi relativi al tecnico che deve eseguire la certificazione.

Fino a poco tempo fa era possibile, ed era regolato dalla legge, fare la autocertificazione energetica, segnando la propria abitazione, solo in fase di compravendita, cioè al momento stesso del rogito, come abitazione di classe G, la più bassa. Per come stanno le cose oggi, cioè con l’introduzione della certificazione energetica anche all’interno dell’annuncio di compravendita, questa autocertificazione non dovrebbe avere più valore. Ma non è così.

Tranne che in Lombardia dove chi non si attiene alle regole è costretto a pesanti sanzioni, nel resto di Italia non ci sono specifiche normative che regolano questo tipo di certificazione, per tanto ancora spesso si continua a segnare l’abitazione come di classe G seppur non avendo eseguito il certificato energetico. Si tratta di una pratica molto diffusa che fa arrabbiare la Comunità Europea, la quale, sembra, presto vorrà delle risposte dal nostro Governo riguardo la cattiva gestione della campagna energetica.

Il problema è poi anche relativo ai certificatori energetici  che, nella maggior parte dei casi, non sono esattamente degli esperti. I corsi regionali adibiti a formazione dei certificatori sono solitamente molto ridotti, tra le 60 e le 80 ore. Se a questo sommate la malafede di alcune persone, spesso le certificazioni vengono eseguite senza neppur visitare l’abitazione, ma direttamente dalla piantina.

Capite bene come questa pratica sia scorretta e vada, non solo a discapito del consumatore, ma anche dei professionisti seri che fanno il loro lavoro con passione e dedizione. Di media il costo di una certificazione si aggira intorno ai 300 euro. Il valore è variabile a seconda della professionalità, ma anche dei dati a disposizione. Tra l’altro dobbiamo anche riconoscere la difficoltà della stesura di un certificato del genere. Tranne che quando si deve certificare una abitazione di nuova costruzione, negli altri casi la certificazione è molto difficoltosa. I dati necessari sono ampi e difficili da reperire se non dopo studi attenti e dispendiosi. In molti casi, soprattutto nelle tante realtà rurali che sono sparse per il Paese, quasi impossibili. Sarà anche questo a frenare un po’ i nostri professionisti o presunti tali?

Photo Credit: © Energy Certification– Fotolia.com

Post By Francesca Oliva (91 Posts)

Web Writer Freelance che si sveglia al mattino con un solo pensiero: scrivere. Tra le tante collaborazioni, per eTerra si occupa di Ecologia e Risparmio energetico, due delle sue grandi passioni.

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