Nei giorni scorsi è avvenuta una piccola “rivoluzione” nell’ambito della certificazione energetica degli edifici. Quest’ultima costituisce un documento di fondamentale importanza, che attesta le prestazioni energetiche di ogni edificio. Dal 1° gennaio 2012 tale certificato deve essere presente in qualsiasi atto di compravendita o di locazione di un immobile. La classe energetica posseduta da ogni edificio deve anche essere indicata anche negli annunci relativi a un dato immobile.


Si tratta quindi di un atto molto importante, e che una volta redatto ha una durata decennale. Per indicare la classe energetica, vengono utilizzate otto lettere, si parte dalla lettera A fino alla G. Il documento può essere rilasciato soltanto da professionisti, iscritti negli appositi albi regionali.

In realtà il decreto 22 novembre 2012 del Ministero dello Sviluppo economico, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 290 del 13 dicembre, contiene una piccola novità rispetto al passato. Un provvedimento che ha come destinatarie quelle regioni rimaste prive di normativa specifica in materia energetica, ove in mancanza di questa si faceva ricorso allo strumento dell’autocertificazione.

Cosa cambia? D’ora in poi i proprietari di edifici, in particolare di quelli che richiedono un elevato apporto di energia, non potranno più ricorrere allo strumento della certificazione e dichiarare che quel dato edificio appartiene alla classe energetica più bassa, ossia la G.

In questo caso infatti, anche costoro saranno tenuti a rivolgersi a un professionista iscritto al relativo albo, che si occuperà di redigere la certificazione. A tale provvedimento si è giunti in quanto, la Commissione Europea aveva aperto una procedura di infrazione nei confronti del nostro Paese. Già nel settembre del 2011 infatti l’Europa aveva verificato la presenza di anomalie nella nostra normativa.

Dal DM 26 giugno 2009, è stato quindi abrogando il paragrafo 9 relativo alla possibilità di autodichiarazione in classe G. Ciò comporterà un maggior esborso di risorse economiche da parte dei cittadini, ma il provvedimento vuole fornire alla certificazione energetica il valore originario e normativo che le spetta.

Ci sono comunque degli edifici che risultano esentati dall’obbligo di presentazione la certificazione energetica. Si tratta dei ruderi e gli scheletri strutturali o unità come box, depositi e cantine.

Le disposizioni relativa allo stop per l’autocertificazione in classe G sono già in vigore, di conseguenza dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, i proprietari di casa saranno tenuti a uniformarsi d’ora in poi.

Per quanto concerne invece i condomini, il nuovo decreto ministeriale specifica che amministratori condominiali e i responsabili degli impianti, sono tenuti a fornire ai singoli condomini o professionisti da questi incaricati le informazioni necessarie per valutare e produrre la certificazione energetica di una data immobile.

Post By Angela (120 Posts)

Aspirante giornalista, scrive per passione praticamente da sempre. Sensibile alla tutela del consumatore, per eTerra si occupa di Risparmio Energetico

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